- 8 Gennaio 2026
Che cos’è il decreto ministeriale (DM) 37/08?
Guida semplice ai fini della dichiarazione di conformità
Il DM 37/08 (o DM 37/2008) è una normativa italiana fondamentale per la sicurezza degli impianti, in vigore dal 27 marzo 2008. Regola progettazione, installazione, manutenzione e gestione degli impianti negli edifici, con l’obiettivo di garantire la sicurezza degli utenti e delle strutture. In pratica: è la cornice normativa che rende centrale la dichiarazione di conformità.
Perché il DM 37/08 è così importante (anche per chi “non fa impianti”)
Il DM 37/08 non riguarda solo gli addetti ai lavori: impatta direttamente proprietari, amministratori, committenti e chi compra o vende un immobile. Il motivo è semplice: quando un impianto viene realizzato o modificato, deve essere possibile dimostrare che il lavoro è stato eseguito a regola d’arte e secondo le norme tecniche applicabili. In caso di controlli, guasti o contestazioni, la documentazione fa la differenza.
A chi si applica il DM 37/08?
Il DM 37/2008 si applica a tutti gli impianti realizzati all’interno degli edifici, pubblici o privati. In pratica: se l’impianto è “al servizio dell’edificio”, rientra nel perimetro della norma.
Impianti tipici
- Elettrico
- Gas
- Idrico-sanitario
- Climatizzazione / termico
- Antincendio
Altri esempi
Antenne e impianti di comunicazione, ascensori/sollevamento (nei limiti previsti), protezioni e infrastrutture a servizio dell’edificio.
Obblighi e responsabilità: chi deve fare cosa
Il decreto definisce obblighi precisi a professionisti e imprese che si occupano di installazione e manutenzione. In sintesi: lavori eseguiti da soggetti qualificati, rispetto delle norme tecniche e rilascio della documentazione finale.
Focus pratico
Quando l’impianto viene realizzato o modificato, l’impresa installatrice (abilitata) deve rilasciare la dichiarazione di conformità che attesta il rispetto delle norme tecniche e di sicurezza.
La dichiarazione di conformità (DiCo): il cuore operativo del DM 37/08
Uno dei punti centrali del DM 37/08 è la dichiarazione di conformità (DiCo): il documento che certifica che l’impianto è stato realizzato a regola d’arte e in conformità con le norme vigenti. È rilevante per l’agibilità, per la compravendita e per la tutela in caso di contestazioni.
Progettazione degli impianti: quando serve davvero (e perché conviene)
Per alcuni impianti, in base a tipologia e complessità, è necessaria la progettazione da parte di un professionista abilitato (es. ingegnere, termotecnico). Nel caso del gas, per potenze inferiori ai 50 kW, la progettazione può essere effettuata anche dal responsabile tecnico dell’impresa nei casi previsti. La progettazione riduce rischi, migliora efficienza e rende più semplice dimostrare la conformità in caso di controlli o interventi futuri.
Manutenzione degli impianti: cosa aspettarsi (in modo realistico)
Il decreto richiama l’importanza della manutenzione: un impianto deve restare efficiente nel tempo per prevenire guasti e incidenti. La manutenzione va eseguita da tecnici qualificati e nel rispetto delle indicazioni del produttore e delle norme tecniche applicabili. In pratica: “impianto a norma” non è un punto d’arrivo, ma un requisito da mantenere.
Aggiornamenti 2025–2026: DM 37/08 e “equipaggiamento digitale” degli edifici
Negli ultimi aggiornamenti normativi si è rafforzato il collegamento tra impiantistica e predisposizione digitale dell’edificio (infrastrutturazione e accessi). In particolare, il D.M. 17 luglio 2025, n. 130 ha introdotto/aggiornato l’art. 5-bis sugli adempimenti del tecnico abilitato. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Cosa cambia in parole semplici
Per le infrastrutture fisiche multiservizio e gli accessi legati agli obblighi di equipaggiamento digitale, il responsabile tecnico dell’impresa (abilitato per gli impianti di riferimento) deve coordinarsi con il progetto edilizio, e a fine lavori può essere richiesta un’attestazione/etichetta di “edificio predisposto alla banda ultra larga” secondo guide tecniche CEI richiamate dalla normativa. :contentReference[oaicite:2]{index=2}
Perché ti interessa (anche se fai “solo” impianti)
Perché quando entra in gioco l’equipaggiamento digitale, la documentazione e la tracciabilità diventano ancora più centrali: progetto, allegati, attestazioni, conservazione e reperibilità.
Come evitare confusione
Verifica sempre il testo aggiornato su fonti ufficiali (Normattiva) e usa procedure/documenti coerenti con il caso specifico: impianto tradizionale ≠ attestazione banda ultra larga. :contentReference[oaicite:3]{index=3}
Testo ufficiale e fonti: dove leggere la normativa
Nota: questa guida ha scopo informativo. In caso di dubbi interpretativi o situazioni complesse, fai sempre riferimento al testo ufficiale e al supporto di un professionista abilitato.
Domande frequenti (spiegate bene, senza giri di parole)
Il DM 37/08 vale anche per piccoli interventi? +
Chi rilascia la DiCo, in pratica? +
Che significa “a regola dell’arte”? +
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Risposte chiare e aggiornate alle domande più comuni sul Decreto Ministeriale 37/08, sugli obblighi previsti e sulla documentazione richiesta.
Che cosa disciplina il DM 37/08? +
A quali impianti si applica il DM 37/2008? +
Chi ha obblighi e responsabilità secondo il DM 37/08? +
Quando è richiesta la progettazione di un impianto? +
Quali documenti sono previsti dal DM 37/08 a fine lavori? +
Che cosa significa “a regola dell’arte” nel DM 37/08? +
Il DM 37/08 prevede obblighi di manutenzione? +
Dove posso consultare il testo ufficiale del DM 37/08? +

