Dichiarazione di conformità 2026: guida aggiornata con PDF

pagina iniziale di un software che compila la dichiarazione di conformità

Dichiarazione di conformità

Guida aggiornata 2026 DM 37/08 • Compilazione • Gestione digitale

Dichiarazione di conformità 2026:
guida aggiornata e modello PDF gratuito

Una guida chiara e aggiornata per capire quando è obbligatoria la dichiarazione di conformità, come gestirla correttamente secondo il DM 37/08 e come compilarla senza errori, con un modello PDF gratuito pronto all’uso.

Soluzione digitale pensata per installatori, imprese e professionisti dell’impiantistica.

Dichiarazione di conformità: risposte rapide

Le informazioni essenziali e gli approfondimenti utili

  • Quando è obbligatoria?
    Per gli impianti soggetti al D.M. 37/08, viene rilasciata dall’impresa abilitata al termine dei lavori di installazione, trasformazione, ampliamento o manutenzione straordinaria, dopo le verifiche previste.

  • Quali impianti riguarda?
    Tra gli impianti interessati rientrano quelli gas, idrico-sanitari, di riscaldamento e climatizzazione, elettrici e antincendio. Per il settore gas, consulta la guida alla dichiarazione di conformità degli impianti gas .

  • Dove trovo un esempio PDF?
    Puoi consultare il fac-simile di dichiarazione di conformità per impianto gas (PDF) . Il documento è un riferimento da esaminare: dati e allegati devono essere riferiti all’intervento effettivamente eseguito.

  • È sufficiente compilare il modulo?
    La dichiarazione deve essere accompagnata dagli allegati previsti per il caso specifico. Per approfondire la preparazione della documentazione, consulta la guida agli allegati tecnici obbligatori .

Introduzione

La dichiarazione di conformità è un documento ufficiale che certifica che un impianto è stato progettato, realizzato e installato nel rispetto delle normative tecniche e degli standard di sicurezza previsti dalla legge. Rappresenta un passaggio obbligatorio per garantire la sicurezza degli utenti e il corretto funzionamento degli impianti.

In questa guida aggiornata analizziamo in modo chiaro e pratico cos’è la dichiarazione di conformità, quando è obbligatoria, chi deve rilasciarla e quali sono le conseguenze in caso di errori o mancate dichiarazioni. Un contenuto pensato per installatori, imprese e professionisti del settore impiantistico che vogliono operare in modo corretto e conforme alla normativa.

Le sanzioni in caso di mancata dichiarazione

Non rilasciare la dichiarazione di conformità non è una semplice dimenticanza formale: può avere conseguenze concrete e rilevanti sia per l’impresa installatrice sia per il proprietario dell’immobile. La normativa vigente prevede infatti sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, responsabilità di natura penale.

🚫 Inagibilità degli impianti

Un impianto privo di dichiarazione di conformità non può essere considerato a norma. Questo può comportare il divieto di utilizzo oppure la necessità di interventi correttivi per renderlo sicuro e certificabile.

💶 Sanzioni economiche

L’art. 15 del D.M. 37/2008 prevede sanzioni amministrative che variano in base alla gravità della violazione e al tipo di impianto coinvolto. Le multe possono andare da 100 a 1.000 euro e, in alcuni casi, può essere richiesto il rifacimento dell’impianto.

⚖️ Responsabilità penale

In presenza di impianti non conformi, in particolare nel settore gas, eventuali incidenti o danni a persone e beni possono comportare responsabilità penali per il titolare o il legale rappresentante dell’impresa installatrice, soprattutto in caso di eventi gravi come incendi o esplosioni.

Approfondisci sanzioni e obblighi normativi → Meglio prevenire che intervenire dopo

Cosa si intende per dichiarazione di conformità alla regola dell’arte

La dichiarazione di conformità è il documento ufficiale che attesta che un impianto è stato installato o modificato nel rispetto delle normative vigenti e delle regole tecniche applicabili. È redatta dall’impresa installatrice, che si assume la responsabilità legale della corretta esecuzione dei lavori e della sicurezza dell’impianto.

Il concetto di regola dell’arte è centrale soprattutto nei settori termoidraulico ed elettrico, dove un impianto non conforme può rappresentare un rischio concreto per le persone e per gli edifici. La dichiarazione di conformità tutela quindi gli utilizzatori finali, prevenendo malfunzionamenti, incidenti e possibili responsabilità civili o penali.

Approfondisci la regola dell’arte →

Procedura di rilascio della dichiarazione di conformità

La procedura per ottenere una dichiarazione di conformità può variare leggermente in base al tipo di impianto e alle disposizioni locali, ma segue generalmente una sequenza di passaggi ben definita, indispensabile per garantire la sicurezza e la conformità normativa dell’impianto.

1. Progettazione dell’impianto

La prima fase è la progettazione dell’impianto da parte di un professionista abilitato (ingegnere, architetto o geometra). Per impianti complessi o di grandi dimensioni è richiesto un progetto tecnico dettagliato, che definisce materiali, caratteristiche e modalità di installazione.

2. Installazione dell’impianto

L’impianto viene realizzato da un’impresa abilitata, che esegue i lavori secondo il progetto approvato e nel rispetto delle normative tecniche di settore. Durante questa fase è fondamentale garantire il rispetto degli standard di qualità e sicurezza.

3. Verifica e collaudo

Al termine dei lavori, l’impianto deve essere sottoposto a verifica e collaudo. Questa fase include test di sicurezza, misurazioni e controlli tecnici per accertare che l’impianto funzioni correttamente e sia conforme al progetto e alle normative vigenti.

4. Emissione della dichiarazione di conformità

In caso di esito positivo del collaudo, l’impresa o il tecnico installatore rilascia la dichiarazione di conformità, attestando che l’impianto è stato installato correttamente e rispetta tutte le disposizioni normative applicabili.

5. Archiviazione della documentazione

Infine, sia il committente sia l’impresa installatrice devono archiviare la dichiarazione di conformità insieme a tutti i documenti allegati, come progetti e schede tecniche. Questa documentazione potrà essere richiesta in futuro per controlli, manutenzioni o verifiche.

Come conservare la dichiarazione di conformità

Conserva la dichiarazione di conformità insieme ai suoi allegati, in modo da poter recuperare l’intera documentazione durante verifiche, interventi successivi sull’impianto o in occasione della vendita dell’immobile.

È buona prassi organizzare una copia cartacea e una copia digitale, identificando chiaramente l’impianto e la data dell’intervento. Prevedi anche una copia di sicurezza dei file, così da non dipendere da un unico dispositivo. Se hai smarrito il documento, un primo passo utile è chiedere una copia all’impresa che lo ha rilasciato.

La dichiarazione non è più reperibile? Per capire quali verifiche fare e in quali casi è possibile ricorrere alla DIRI, consulta la guida alla dichiarazione di rispondenza .

Leggi la guida pratica sulla conservazione

Perché è utile una documentazione completa dell’impianto

Una dichiarazione di conformità completa dei suoi allegati aiuta a ricostruire il lavoro eseguito e a mantenere disponibili le informazioni sull’impianto. Conservare questi documenti in modo ordinato è utile all’impresa installatrice, al proprietario e ai tecnici che interverranno in seguito.

📋 Informazioni sul lavoro eseguito

La dichiarazione e gli allegati permettono di identificare l’impresa che ha svolto i lavori, il tipo di intervento e le caratteristiche documentate dell’impianto. Queste informazioni aiutano a ricostruire quanto è stato realizzato.

🔧 Un riferimento per gli interventi successivi

Schemi, relazioni e documentazione precedente offrono ai tecnici un punto di partenza per conoscere l’impianto prima di una manutenzione, una modifica o un ampliamento. Avere i documenti disponibili facilita il passaggio delle informazioni tra i professionisti coinvolti.

🏠 Documenti disponibili per la gestione dell’immobile

Raccogliere la documentazione degli impianti rende più semplice condividerla con proprietari, amministratori e professionisti incaricati. Un archivio ordinato è utile anche quando occorre esaminare i documenti in occasione di una compravendita o di lavori sull’immobile.

🗂️ Meno tempo dedicato alla ricerca delle pratiche

Organizzare dichiarazioni e allegati per cliente, impianto e data aiuta a recuperare la pratica corretta quando serve. Una gestione digitale può semplificare la consultazione e il riutilizzo dei dati, mantenendo le copie di sicurezza dell’archivio.

Per organizzare la preparazione e l’archiviazione delle pratiche, scopri le funzioni di ioDichiaro², il software per compilare dichiarazioni di conformità .

Dati, allegati e archivio: prepara una pratica ordinata

Per gestire una dichiarazione di conformità, parti dalle informazioni sull’intervento: dati dell’impresa, committente, impianto e lavori eseguiti. Controlla la documentazione da allegare e conserva la pratica completa in modo da poterla ritrovare quando serve.

Per chi prepara dichiarazioni con frequenza, riutilizzare le anagrafiche e organizzare i documenti in un unico archivio può ridurre gli inserimenti ripetitivi e rendere più semplice la gestione quotidiana delle pratiche.

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Domande frequenti sulla dichiarazione di conformità

Obblighi, rilascio, conservazione e documentazione: le risposte ai dubbi più comuni.

Apri il fac-simile PDF gas
Quando è obbligatoria la dichiarazione di conformità?
Per gli impianti soggetti al D.M. 37/08, la dichiarazione viene rilasciata al termine di lavori di installazione, trasformazione, ampliamento o manutenzione straordinaria, dopo le verifiche previste. La manutenzione ordinaria non richiede il rilascio di una nuova DICO.
Chi deve rilasciare la dichiarazione di conformità?
La rilascia al committente l’impresa installatrice abilitata che ha eseguito i lavori, dopo le verifiche previste. Il D.M. 37/08 disciplina anche il caso degli uffici tecnici interni delle imprese non installatrici abilitate.
Quali impianti riguarda la dichiarazione di conformità?
Tra gli impianti compresi nel campo di applicazione del D.M. 37/08 rientrano quelli elettrici, elettronici, di riscaldamento e climatizzazione, idrico-sanitari, gas, di sollevamento e antincendio. Gli adempimenti dipendono dal tipo di impianto e dall’intervento eseguito.
Quali sanzioni sono previste per le violazioni relative alla DICO?
L’articolo 15, comma 1, del D.M. 37/08 prevede sanzioni amministrative da 100 a 1.000 euro per le violazioni degli obblighi dell’articolo 7. L’importo dipende dalle circostanze della violazione. Per gli altri obblighi del decreto sono previste sanzioni differenti: occorre quindi valutare la situazione concreta.
Come si conserva correttamente la dichiarazione di conformità?
Conserva la dichiarazione insieme ai suoi allegati, organizzando i documenti per impianto e intervento. Una copia digitale con una copia di sicurezza facilita il recupero della pratica. Se hai smarrito il documento, chiedine prima una copia all’impresa che lo ha rilasciato.
Quali sono i passaggi principali per il rilascio?
I passaggi comprendono la progettazione nei casi previsti, l’esecuzione dei lavori da parte dell’impresa abilitata, le verifiche richieste e il rilascio della dichiarazione al committente con i relativi allegati. Il collaudo si effettua quando previsto. La documentazione va poi conservata in modo ordinato.
Dove posso consultare un fac-simile PDF per impianto gas?
Puoi aprire il fac-simile PDF di dichiarazione di conformità per impianto gas . È un esempio da consultare: dati e allegati della tua pratica devono riferirsi all’intervento effettivamente eseguito.